Una soddisfazione a metà

Il day after di un giorno importante è sempre un casino. Carica, eccitazione ed entusiasmo che precedono “il giorno” si sgonfiano come una crystal ball lasciando non solo occhiaie da panda ma anche troppo spazio ai pensieri, agli “avrei potuto”, agli “e se…”.

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A te manca il sole dentro

Questa frase, tanto forte quanto vera, me la disse alcuni mesi fa mio marito durante una feroce discussione.

Una delle solite litigate dovute a quelle che ormai chiamo le crisi, durante le quali cerco lo scontro a tutti i costi, lo provoco, voglio vedere fino a che punto posso spingermi prima che anche lui possa farmi del male.

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Prendere una decisione: la differenza tra subire ed affrontare la paura

Andrò al WordCamp London.

O almeno questo è il piano. Perchè ora ho un piano per provare ad affrontare le mie paure.

Mentre giocavo a scacchi con l’ansia decidendo di andare da sola per 2 giorni a Bologna, un altro pensiero premeva nell’angusto spazio tra i miei neuroni: Londra! Io voglio andare al WC London. Io ci voglio andare dal momento in cui ho saputo che ci sarebbe stato questo evento.

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Io che non viaggio da sola…

Nel mio post di ieri ho parlato del mio rapporto di amore e odio con i viaggi.

Concludevo ammettendo che, nonostante ansia e attacchi di panico, io e mio marito viaggiamo spesso, verso destinazioni lontane e sempre on the road: non esattamente la tipologia di viaggio più rilassante e semplice al mondo.

Ma nei precedenti 26 anni i miei spostamenti non sono mai andati oltre ai 40 km paesello – Torino, escluse due gite scolastiche durante il liceo.
Posso dire di non essere cresciuta con la cultura del viaggio, di nessun tipo di viaggio, nemmeno il campeggio estivo.

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Viaggi: un rapporto di amore e odio

Da sempre i viaggi rappresentano un aspetto della mia vita tanto importante quanto problematico.

Se trascorri i primi 19 anni della tua vita in un paesino di meno di 3mila anime, ai piedi delle montagne, rischi almeno due reazioni:

  • paura e diffidenza verso tutto ciò che sta “là fuori”;
  • desiderio violento e irresistibile di fuggire per sempre.

Io le ho collezionate entrambe.

Ho riempito la macchina di tutte le mie cianfrusaglie di ragazzina e sono scappata per non tornare più. Sono andata a vivere a Torino, in città, per frequentare l’università. Sorvolo volutamente sulla scelta della facoltà.

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