E mi attacco alle stelle…

Marzo. Un gran parlare di primavera ed io immersa in un lungo letargo. Forse è il momento di risvegliarmi. 

Stanca di sopravvivere, di svegliarmi al mattino con l’unico obiettivo di arrivare a sera senza pensare, anestetizzando le emozioni, alternando interminabili giornate lavorative a momenti di totale apatia e immobilità. Schivando colpi. Per proteggermi soprattutto da me stessa. 

Carpe diem. Di vita ce n’è una sola. Nessuno ti restituirà questi giorni e bla bla bla…

Sono consapevole di non aver vissuto gli ultimi sette-otto mesi. Io inerme, loro mi sono passati addosso come un carro armato, lasciando chiare tracce dei cingoli sulla mia pelle. Sapevo che sarebbe stata dura. Ma non sapevo quanto. 

Me lo devo però appuntare: ci sono stati anche tanti momenti indimenticabili. Semplici e meravigliosi. Inaspettati in mezzo a tanto torpore e per questo immensamente preziosi. Profumano di baguette e croissant, di mare in inverno e di baite con il vischio. Profumano di domeniche pigre e di un nuovo inizio, che il meglio deve ancora venire. 

Ci sono state amiche – che donne! – che mi sono state vicine anche quando ho cercato di allontanare tutto e tutti. Mi sono state accanto in silenzio, con pazienza e affetto. Con qualche consiglio appena colto dal cuore, secchiate di complicità femminile (esiste! ma devi essere fornita delle amiche giuste), confetture di mele e torte all’arancia, hummus di ceci ed abbracci come carboidrati in vena. 

Tra pochi alti e molti bassi, voglio di nuovo guardare le stelle. Non voglio più guardare dal finestrino la mia vita che scorre.

Forse è il momento di risvegliarmi, di fare la valigia e corrergli incontro senza paure, accettando che in fondo un po’ di felicità la merito e posso concedermela. 

Rannicchiarmi. Non più per piangere, ma per sentire il battito calmo del mio cuore che fa scorrere la vita nelle vene. 

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5 thoughts on “E mi attacco alle stelle…”

  1. Che post meraviglioso. Io credo che il dolore vada attraversato, come hai fatto tu, senza usare anestetici perché comunque prima o poi il dolore bussa e bisogna farci i conti, ma adesso per te è arrivato il momento di rinascere! Ti auguro ogni bene 😘

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  2. E’ curioso vedere come il destino mi abbia fatto tornare su queste pagine proprio in un giorno che rimarra sempre un ricordo importante.
    Spero davvero che tu riesca ad uscire dal guscio e vivere un po’ di quella felicità.

    E la vita continua anche senza di noi….

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  3. Quanta felicità leggere queste tue parole! Il freddo inverno è finito anche per te, ti auguro una lunghissima estate calda! Ti abbraccio fortissimo.

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